Porno vintage: L’arte di segarsi in compagnia

seghe di gruppoLe nuove generazioni sono abituate a godersi la pornografia quasi esclusivamente tramite internet, consultando uno dei tantissimi porno tube che offrono una sterminata varietà di video porno online nei quali hanno solo l’imbarazzo della scelta su cosa scegliere per spararsi la canonica sega quotidiana.

Ma come funzionava il mondo del porno prima dell’avvento di internet?

Forse non tutti sanno che, fino agli anni 90, i video hard non erano diffusi come oggi e la trasgressione era fruibile quasi esclusivamente tramite le famose riviste cartacee hard, comprate nelle edicole, con la complicità di qualche edicolante che cercava di chiudere un occhio sull’effettiva maggiore età dell’acquirente. Ma la grande differenza non stava tanto nel reperimento del materiale pornografico quando nella sua fruizione. Spieghiamo meglio:

A quei tempi i giornaletti porno erano praticamente reliquie, conservate gelosamente con la massima cura dagli adolescenti che spesso se li scambiavano. Oggigiorno il ragazzino che si vuole segare davanti ad una bella troia inculata fa una semplice ricerca sul web e, dopo qualche minuto, eccolo intento a menarsi il cazzo, nella solitudine e nella privacy della sua stanzetta, senza farne parola con nessuno, neanche con il suo migliore amico.

Prima dell’avvento del porno online invece tribù di ragazzini si incontravano con l’intento (tra le altre cose) di dare sfogo alle proprie pulsioni sessuali in una sorta di rito di gruppo.

Attenzione, non stiamo parlando di orge e ammucchiate tra ragazzini carichi di sperma e testosterone, bensì del famoso rito della “sega di gruppo“, uno spazio di una mezz’ora nel quale i ragazzini a turno prendevano possesso del giornaletto, si chiudevano nel bagno, ed iniziavano a smanettarsi per poi, una volta sfogati, passare il testimone al compagno successivo, fino a quando tutti erano belli calmi e rilassati, pronti a riprendere le loro scorribande giovanili.

Ma cosa succedeva se il tempo era limitato? Non dimentichiamoci che la pippa veniva fatta approfittando dell’assenza dei genitori di un membro della tribù, il quale molto spesso coincideva con il detentore del “sacro graal” della pippa giovanile (il giornaletto porno). Ebbene, quando c’era poco tempo, e la necessità era che, nel giro di 15/20 minuti tutti potessero sfogarsi amabilmente con la pornostar di turno, si procedeva con il fatidico rito della sega di gruppo.

A pensarci ora viene quasi da ridere ad immaginare un gruppo di ragazzini con i pantaloni calati intenti a ravanarsi il cazzo davanti alla pagina di un giornaletto porno. Pensandoci bene in questa epoca, nella quale siamo abituati al sesso interattivo e realistico viene da chiedersi come era possibile eccitarsi e raggiungere l’orgasmo in una situazione al limite del comico. C’è anche da dire che quando si è ragazzini è tutto molto più semplice e ci si fa meno problemi.

In conclusione, quando ora si parla di “porno vintage” si pensa ai film porno della vecchia scuola, quelli che hanno dato il via al filone della pornografia attuale, girati rigorosamente in terza persona in un’epoca nella quale il “pov” non era neanche stato pensato. Se però parlate con un over 40enne invece potreste sentire un punto di vista diverso, ricordando gli anni delle sue prime seghe e sorridendo pensando alla complicità ed intimità che esisteva nei gruppi di amici nei quali molto spesso si conoscevano anche le dimensioni del cazzo.

Attenzione: cercando su internet “seghe di gruppo” potete trovare tantissimi risultati, ma si tratta di tutta un’altra cosa…