Doppie penetrazioni il piacere estremo

doppia penetrazioneIl Marchese de Sade, nella sua Filosofia nel boudoir, faceva accoppiare i suoi personaggi in tutte le maniere possibili e in qualunque combinazione di genere, accompagnando tutti gli atti sessuali, o ‘quadri’ come amava definirli lui, dai commenti dei due protagonisti dell’opera.
Davanti a una doppia penetrazione, ovvero due uomini contemporaneamente alle prese con una donna, la Madame de Saint-Ange così si espresse : ‘Credetemi, amici miei, questo è davvero meraviglioso!’
Già, stiamo parlando proprio della doppia penetrazione, ovvero quella specialità erotica consistente nell’inserimento all’interno di un corpo femminile di due membri eretti volti a perlustrarle il canale vaginale e quello rettale.

Più facile a dirsi che a farsi

Apparentemente semplice come configurazione, la doppia penetrazione femminile può presentare difficoltà talvolta complesse e articolate da superare. I video porno orge sono soliti presentare l’atto eseguito in maniera corretta e con temeraria disinvoltura. Del resto, per la donna adusa a questo genere di pratica, risulta molto semplice e quasi naturale accogliere in contemporanea due peni eretti dentro di sé, sia essa una pornostar di calibro internazionale, sia essa una casalinga della porta accanto, che fra una lavatrice e una pollo al forno, trova anche il tempo di non far sentire solo il proprio marito durante l’amplesso e di ospitare in casa propria un terzo personaggio.

Nella realtà, invece, di una donna dedita a un sesso più tranquillo e ordinario, a base di monogamia e fedeltà immacolata, la doppia penetrazione, al di là delle convinzioni ideologiche è un atto in qualche maniera tecnicamente difficile da compiere.
La difficoltà sta innanzitutto nella mancanza di pratica, e in secondo luogo nelle specifiche degli elementi anatomici che possono andare a ostacolare le contestuali penetrazioni. Sembra, infatti, che ciò che differenzia una doppia penetrazione semplice da una complessa sia la distanza che intercorre fra orifizio anale e orifizio vaginale. Una distanza relativamente breve potrebbe mettere seriamente in crisi i due avventori, costringendo l’intero ‘quadro’, per dirla alla de Sade, a eseguire prodezze contorsionistiche talvolta difficili da mantenere fino al raggiungimento dell’orgasmo.
Comunque sia, è davvero difficile credere che anche se la costituzione fisica di una donna non sia ideale per una doppia penetrazione, questa non riesca, con un po’ di impegno e voluttosità, ad accettare i due cazzi insieme.

Filosofia della doppia penetrazione

Nella realtà ciò che lo spettatore (soprattutto uomo etero) desidererebbe guardare in un video porno di orge, è una penetrazione multipla, a più membri. Una penetrazione infinita, con infiniti cazzi contemporanei. La natura, chiaramente, impedisce questo soddisfacimento. La filmografia porno tenta di abbassare le soglie relative ai limiti anatomici, con espedienti ottici e alternativi. Vediamo allora doppie penetrazioni che coinvolgono soltanto la figa o solo il buco del culo. Tuttavia, comunque sia, sembra che tecnicamente una donna non sia in grado di contemplare in sé più di tre cazzi simultanei (se teniamo a mente anche la bocca). Oltre questo numero si va nell’equilibrismo, ovvero si sfocia in tematiche proprie del mondo circense.
La doppia penetrazione classica, così come esposta all’inizio di questa trattazione, diventa allora un piacere estremo in quanto rappresenta il limite sotto del quale c’è ancora piacere, e sopra del quale (vedi le penetrazioni aggiuntive discutibili sotto il piano anatomico) l’attenzione per ciò che si sta compiendo va a detrimento del piacere che si potrebbe ricavare dall’atto stesso.